6 articoli nella categoria Mercato turistico
Redazione 26/05/2026 0
Turismo itinerante: la rivoluzione a quattro ruote che ha conquistato gli Italiani
L'Italia ha conquistato il terzo posto tra le destinazioni più frequentate per il turismo itinerante nel 2025. Davanti si trovano Francia e Spagna, posizionate rispettivamente al primo e al secondo posto.Ma che cosa si intende con l’espressione turismo itinerante?E per quale motivo questa modalità di viaggio continua a crescere ovunque, sottraendo spazio anche ad altre tipologie di ospitalità turistica?
Con l’espressione turismo itinerante si indica la scelta di soggiornare e pernottare all’interno di un camper o di una caravan invece che in strutture ricettive tradizionali come alberghi, bed & breakfast o appartamenti turistici.
La figura di riferimento per il settore del turismo itinerante è Gianguido Cerullo, presidente dell’Associazione Produttori Caravan e Camper (A.P.C.) dal 2026.Nel 2025 sono state infatti superate in Italia le 49 milioni di notti trascorse in campeggio da cittadini italiani e visitatori stranieri.Diventa quindi fondamentale la presenza di un'istituzione dedita a disciplinare e a coordinare le attività legate a un flusso turistico di dimensioni sempre crescenti.
L’appuntamento annuale più celebre del settore è invece il Salone del Camper, organizzato ogni 12 settembre presso le Fiere di Parma. Nell’edizione del 2025 la manifestazione ha totalizzato oltre 107.000 visitatori in appena 19 giorni di esposizione, dal 12 settembre al 30 settembre compresi.Gli aspetti principali che hanno alimentato il dibattito su questa forma di turismo e ne hanno agevolato la diffusione sono sostanzialmente cinque:1. Dispendio economico minimo2. Comfort e autonomia3. Impatto sull’ambiente4. Nuove forme di socialità5. Turismo inclusivo
Elaborando ciascun punto in ordine progressivo, il primo vantaggio relativo al turismo itinerante riguarda indubbiamente il risparmio economico. Basti pensare alle grandi città oppure alle località dedite al turismo stagionale (come Rimini o Riccione) dove i prezzi elevati e la ridotta disponibilità delle camere rendono spesso il viaggio insostenibile per le persone con ristrette possibilità economiche. In queste circostanze la presenza dei campeggi contribuisce a liberalizzare mete che altrimenti sarebbero riservate esclusivamente a coloro che possono permettersi soggiorni in hotel o altre strutture ricettive.
Per quanto concerne invece il tema del comfort, il campeggio garantisce un livello di autonomia assoluto grazie all'ampia flessibilità delle date e alla facilità di disdire le prenotazioni. Nella maggior parte dei casi, infatti, i viaggiatori non devono versare alcun anticipo fino all’ingresso effettivo del veicolo nell’area destinata alla sosta.
Allo stesso tempo, anche l’impatto ambientale di questa forma di viaggio risulta solitamente inferiore rispetto a quello prodotto da soluzioni turistiche più convenzionali e dipende quasi interamente dallo stile di vita del singolo viaggiatore. Non è possibile generalizzare se il camper viene considerato uno spazio personale, al pari della propria automobile o della propria casa, nel quale ciascuno produce uno specifico livello di inquinamento e diversi tipi di rifiuti. Tuttavia, gran parte dei campeggi e delle aree attrezzate applica sanzioni pecuniarie nei confronti di chi danneggia o semina rifiuti nell’ambiente circostante, soprattutto in Paesi come Italia e Grecia.
Esistono poi nuovi punti d'incontro per i turisti che, oltre a creare amicizie e rapporti diretti durante il soggiorno, possono oggi confrontarsi e condividere esperienze anche online attraverso blog, forum, community digitali frequentate da milioni di utenti e piattaforme social, in particolare quelle basate sulla diffusione di contenuti visivi come Instagram e TikTok.
Infine, il turismo itinerante di chi viaggia in camper o in roulotte offre anche l’opportunità di personalizzare gli spazi a propria disposizione per agevolarela presenza di un amico o un familiare più vulnerabile, come una persona con disabilità o difficoltà motorie, oppure di un animale domestico, purché il sistema di climatizzazione del mezzo ne consenta il trasporto senza causare stress o affaticamento all’animale.
Leggi tuttoRedazione 19/05/2026 0
Bando STAFF-HOUSE 2026 - Contributi e incentivi per imprese turistiche: chi può accedervi e come
Bando STAFF-HOUSE 2026 - Contributi e incentivi per imprese turistiche: chi può accedervi e come
Prosegue anche per il 2026 il bando STAFF-HOUSE approvato dal Ministero del Turismo il 21 novembre dello scorso anno.Il progetto è stato avviato con l’obiettivo di offrire un sostegno indiretto ai dipendenti del settore turistico-ricettivo e ai gestori di alloggi stagionali attraverso contributi pubblici, per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro distribuiti nel triennio 2025-2027.Nel dettaglio, il piano da 120 milioni di euro è suddiviso in due misure operative. La prima prevede 66 milioni di euro già resi disponibili tramite bando e attualmente in fase di assegnazione. Le domande potevano essere inoltrate dal 21 novembre al 19 dicembre 2025. Le risorse sono finalizzate al sostegno dei costi di locazione sostenuti dai lavoratori del settore turistico.La seconda misura comprende invece 54 milioni di euro. La raccolta delle domande si è conclusa il 5 maggio 2026 ed è ancora in corso la fase di valutazione delle candidature. In questo caso i finanziamenti saranno destinati alla riqualificazione e al recupero degli immobili riservati ai lavoratori stagionali.Negli ultimi anni il settore turistico italiano ha concentrato gran parte delle proprie risorse sul venire incontro alle esigenze dei consumatori con l’intento di rendere più accessibili i costi per visitatori italiani e stranieri.Questo modello ha certamente favorito un innalzamento dei volumi di vendita nelle località turistiche del Paese e ha reso l’Italia una meta sempre più accattivante per investitori e fondi internazionali. Parallelamente, però, l’espansione del mercato ha fatto emergere limiti strutturali che riguardano l'intero apparato turistico nazionale.Un esempio lampante riguarda il mercato degli affitti. L’aumento del numero di turisti in una città produce quasi inevitabilmente una crescita dei canoni di locazione. Gli appartamenti disponibili restano infatti limitati, mentre la domanda continua ad aumentare.Per i lavoratori del turismo questo significa dover affrontare costi abitativi sempre più variabili, a fronte di stipendi che spesso rimangono invariati per anni. Le condizioni dei lavoratori stagionali nel settore sono dunque molto precarie e il bando nasce specificamente per intervenire su questo problema.Fino ad oggi il margine di guadagno dei proprietari degli immobili destinatiagli affitti stagionali è sempre cresciuto in modo direttamente proporzionale al margine di assottigliamento di quella parte di stipendio che, tolte le spese di canone utenze, rimane ai lavoratori come reddito reale dato dalle loro prestazioni.Ma attraverso il progetto STAFF-HOUSE le aziende turistiche che prenderanno parte al bando potranno presentare richiesta sulla piattaforma INVITALIA per stipulare accordi con le strutture che ospitano personale stagionale e ottenere così l’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero, agevolando al tempo stesso le condizioni di lavoratori e locatari in cerca di inquilini.
Leggi tuttoRedazione 14/05/2026 0
Ospitalità religiosa: trend in crescita o è solo un illusione? L’analisi e i consigli di Ok!Center
Ospitalità religiosa: trend in crescita o è solo un illusione? L’analisi e i consigli di Ok!Center
Con il termine ospitalità religiosa si intende la scelta di soggiornare in conventi o monasteri invece che in strutture ricettive tradizionali come hotel, bed & breakfast e case vacanze.In Italia il principale riferimento del settore è Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana.Il primo elemento da considerare riguarda la crisi che il settore, insieme all’intero mercato del turismo, ha dovuto attraversare durante la pandemia e negli anni successivi.Le strutture aderenti all’associazione sono infatti passate da circa 3500 nel 2019 a meno di 3000 nel 2026, anche se negli ultimi anni il dato fosse in leggero aumento.Resta però evidente un aspetto di questa tendenza: chi adotta questa soluzione non ricerca necessariamente comfort o disponibilità immediata, ma autenticità, unicità e valore dell’esperienza.Il pubblico di riferimento è composto principalmente da viaggiatori interessati a vivere il territorio e il momento nel modo più immersivo e personalizzato possibile.Molte di queste strutture sorgono a ridosso di monumenti storici e luoghi di culto. Inoltre, circa un alloggio su quattro si trova in aree montane o collinari. Cresce quindi l’interesse verso conventi e monasteri immersi nella natura e negli spazi verdi.
Anche l’approccio adottato da parte dei gestori rappresenta un elemento innovativo. Si stima infatti che il 30% delle strutture sia privo di connessione internet. Questo consente agli ospiti di vivere un’esperienza totalizzante, lontana dalla caotica frenesia della città, dalla tecnologia e dagli impegni lavorativi.L’assenza di internet non rappresenta quindi soltanto una scelta per differenziare l’offerta, ma anche una risposta concreta a un mercato turistico in continua evoluzione.
Le regioni in cui questa forma di turismo risulta maggiormente diffusa sono Emilia-Romagna, Lombardia,Veneto e Lazio.La regione con il più alto numero di strutture religiose in rapporto alla popolazione è invece la Valle d’Aosta.
L’ospitalità religiosa non si limita però a esperienze legate alla natura, alla spiritualità o al distacco dalla tecnologia.Fabio Rocchi evidenzia infatti come soggiornare in conventi e monasteri rappresenti spesso una soluzione più economica rispetto alle strutture tradizionali come hotel, bed & breakfast e case vacanze.A Roma, ad esempio, il costo medio di un pernottamento in una struttura religiosa sarebbe pari a circa il 50% rispetto a quello richiesto da una sistemazione tradizionale di livello analogo.
Al netto di questi elementi, il settore appare ancora in crescita anche nel 2026 e sembra ormai essersi consolidato tra le principali tendenze del turismo post-pandemia.
Leggi tuttoRedazione 13/05/2026 0
In Emilia-Romagna nasce il progetto "Welcome Everybody": turismo inclusivo e senza barriere
In Emilia-Romagna nasce il progetto "Welcome Everybody": turismo inclusivo e senza barriere
Il progetto si rivolge a tutte le categorie di turisti con limitazioni motorie temporanee o croniche, inclusi anziani, donne in gravidanza, persone con allergie o patologie e famiglie con bambini piccoli.
L'obiettivo del progetto è quello di coniugare le capacità delle strutture ricettive alle esigenze di queste categorie di persone e di tutti coloro che visitino l’Emilia-Romagna.Sul piano pratico, la regione si sta attivamente impegnando a formare il personale delle strutture attraverso tirocini e corsi specifici, a promuovere le nuove proposte inclusive, a garantire l'accessibilità di tutte le informazioni necessarie sull'offerta turistica, e a sensibilizzare i giovani sui temi dell'iniziativa.
Ben nove località turistiche dell’Emilia-Romagna hanno già aderito all’iniziativa: nello specifico i comuni di Cesenatico, Codigoro, Gatteo, Misano, Ravenna, Rimini, San Mauro Pascoli, Cervia e Bellaria.
In questi comuni sono stati realizzati interventi per migliorare l'accoglienza e la fruizione dei servizi quali l'attivazione di spazi dedicati per bambini e persone con disabilità, la creazione di percorsi alternativi per le persone con limitazioni motorie e l'allestimento di servizi inclusivi e di assistenza nelle spiagge e nelle località balneari.
In sintesi, il progetto "Welcome Everybody" nasce con l'obiettivo di adattare l'esperienza turistica in Emilia-Romagna a un gruppo sempre più ampio di persone, nel rispetto della diversità e aspirando a diventare un modello efficace e replicabile anche in altri territori della regione e della Riviera Adriatica.
Leggi tuttoMaria Teresa Scotti 08/08/2023 0
Riflessioni sulla stagione estiva pre e post covid
La prima annata dopo il covid è stata un’annata record in Italia in cui si è riscontrato un aumento delle prenotazioni per le vacanze in maniera esponenziale, si potrebbe definire una delle annate migliori di sempre, i flussi sono stati ottimi su tutto il territorio e le persone sono tornate a viaggiare con piacere.Quali sono le differenze nel viaggio del prima COVID e del dopo COVID?Prima del covid d’il viaggio era incentrato sempre più sulla politica tariffaria e sul prezzo concorrenziale, dopo, invece, il COVID le famiglie, insomma tutti indistintamente hanno deciso di investire in sicurezza dando una maggiore importanza al tempo e allo spazio, e questo ha permesso alle strutture di organizzare i servizi in maniera più dettagliata e meticolosa.
Sicuramente le cose da fare e da rivedere sono ancora molte, in quanto pur in presenza di un aumento enorme di prenotazioni, ma man tale percentuale si è abbassata per la congiuntura di vari fattori, come le alluvioni, i cambiamenti climatici, l’aumento delle tariffe, ma ciò non deve scoraggiare ma spingere a fare sempre meglio al fine di valorizzare e investire nel turismo che è una delle ricchezze più grandi del nostro bel Paese
Leggi tuttoMaria Teresa Scotti 08/08/2023 0
Estate 2023 - Evoluzione della stagione turistica: prime osservazioni
L'anno 2023 ha portato con sé una serie di sfide per l'industria turistica italiana. Dopo un promettente inizio dell'anno con un aumento delle prenotazioni, ci si è trovati ad affrontare un repentino cambiamento nelle politiche dei prezzi dei servizi turistici. Questo ha avuto un impatto significativo sulle prenotazioni nazionali, favorendo le destinazioni internazionali. Qual è l'evoluzione della stagione turistica? Quali le conseguenze e prospettive per il futuro del turismo italiano.
L'inizio promettente dell'anno
All'inizio del 2023, c'era un clima di ottimismo nell'industria turistica italiana. Le prenotazioni erano in aumento, e sembrava che l'anno sarebbe stato un successo per il turismo nazionale. Tuttavia, questa situazione ha subito una svolta improvvisa.
L'Escalation dei prezzi
Un improvviso aumento dei prezzi per i servizi turistici ha scosso il settore. I costi per alloggio, ristoranti, e altre attività legate al turismo sono aumentati in modo significativo. Questa politica di aumento dei prezzi ha avuto un impatto diretto sulle prenotazioni nazionali. I turisti italiani hanno cominciato a guardare altrove per le loro vacanze estive.
Il vantaggio delle destinazioni internazionali
Un effetto inaspettato di questa politica dei prezzi è stato il vantaggio ottenuto dalle destinazioni internazionali. Le mete all'estero sono diventate più attraenti per i turisti italiani, che cercavano alternative più convenienti. Questo ha permesso agli operatori stranieri di migliorare le loro performance, a spese delle esperienze più autentiche che l'Italia offre.
Una battuta d'arresto estiva
L'effetto più evidente di questa situazione si è manifestato durante la stagione estiva. La seconda metà dell'estate ha visto un calo significativo nell'affluenza turistica in Italia. Tuttavia, con l'arrivo di settembre, ci sono segnali di speranza. Le nuove prenotazioni stanno gradualmente aumentando, suggerendo una possibile ripresa.
Le strutture resilienti
Le strutture turistiche che hanno meglio sopportato l'impatto delle prenotazioni a prezzi scontati sono quelle con una clientela fedele. Questi luoghi hanno costruito relazioni a lungo termine con i loro clienti, il che li rende meno sensibili alle fluttuazioni dei prezzi di mercato. Al contrario, le regioni meridionali dell'Italia hanno subito una notevole flessione nell'affluenza, in gran parte a causa delle politiche tariffarie che hanno comportato aumenti eccessivi.
La speranza in un dialogo costruttivo
Per far fronte a questa situazione, è fondamentale instaurare un dialogo costruttivo tra le amministrazioni centrali e gli stakeholder del settore turistico. L'obiettivo è trovare soluzioni che possano stimolare il turismo in termini di quantità e afflusso, riportando il settore ai livelli di successo del 2022.
Conclusioni
L'anno 2023 ha presentato sfide significative per il turismo italiano. Tuttavia, con una strategia oculata e un impegno condiviso, c'è la speranza che il settore possa riprendersi e continuare a prosperare come una delle destinazioni turistiche più desiderate al mondo.
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