Estate 2023 - Evoluzione della stagione turistica: prime osservazioni
Dopo un iniziale aumento delle prenotazioni all’inizio dell’anno: Le sfide del Turismo Italiano nel 2023
Maria Teresa Scotti 08/08/2023 0
L'anno 2023 ha portato con sé una serie di sfide per l'industria turistica italiana. Dopo un promettente inizio dell'anno con un aumento delle prenotazioni, ci si è trovati ad affrontare un repentino cambiamento nelle politiche dei prezzi dei servizi turistici. Questo ha avuto un impatto significativo sulle prenotazioni nazionali, favorendo le destinazioni internazionali. Qual è l'evoluzione della stagione turistica? Quali le conseguenze e prospettive per il futuro del turismo italiano.
L'inizio promettente dell'anno
All'inizio del 2023, c'era un clima di ottimismo nell'industria turistica italiana. Le prenotazioni erano in aumento, e sembrava che l'anno sarebbe stato un successo per il turismo nazionale. Tuttavia, questa situazione ha subito una svolta improvvisa.
L'Escalation dei prezzi
Un improvviso aumento dei prezzi per i servizi turistici ha scosso il settore. I costi per alloggio, ristoranti, e altre attività legate al turismo sono aumentati in modo significativo. Questa politica di aumento dei prezzi ha avuto un impatto diretto sulle prenotazioni nazionali. I turisti italiani hanno cominciato a guardare altrove per le loro vacanze estive.
Il vantaggio delle destinazioni internazionali
Un effetto inaspettato di questa politica dei prezzi è stato il vantaggio ottenuto dalle destinazioni internazionali. Le mete all'estero sono diventate più attraenti per i turisti italiani, che cercavano alternative più convenienti. Questo ha permesso agli operatori stranieri di migliorare le loro performance, a spese delle esperienze più autentiche che l'Italia offre.
Una battuta d'arresto estiva
L'effetto più evidente di questa situazione si è manifestato durante la stagione estiva. La seconda metà dell'estate ha visto un calo significativo nell'affluenza turistica in Italia. Tuttavia, con l'arrivo di settembre, ci sono segnali di speranza. Le nuove prenotazioni stanno gradualmente aumentando, suggerendo una possibile ripresa.
Le strutture resilienti
Le strutture turistiche che hanno meglio sopportato l'impatto delle prenotazioni a prezzi scontati sono quelle con una clientela fedele. Questi luoghi hanno costruito relazioni a lungo termine con i loro clienti, il che li rende meno sensibili alle fluttuazioni dei prezzi di mercato. Al contrario, le regioni meridionali dell'Italia hanno subito una notevole flessione nell'affluenza, in gran parte a causa delle politiche tariffarie che hanno comportato aumenti eccessivi.
La speranza in un dialogo costruttivo
Per far fronte a questa situazione, è fondamentale instaurare un dialogo costruttivo tra le amministrazioni centrali e gli stakeholder del settore turistico. L'obiettivo è trovare soluzioni che possano stimolare il turismo in termini di quantità e afflusso, riportando il settore ai livelli di successo del 2022.
Conclusioni
L'anno 2023 ha presentato sfide significative per il turismo italiano. Tuttavia, con una strategia oculata e un impegno condiviso, c'è la speranza che il settore possa riprendersi e continuare a prosperare come una delle destinazioni turistiche più desiderate al mondo.
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Redazione 13/05/2026
In Emilia-Romagna nasce il progetto "Welcome Everybody": turismo inclusivo e senza barriere
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Il progetto si rivolge a tutte le categorie di turisti con limitazioni motorie temporanee o croniche, inclusi anziani, donne in gravidanza, persone con allergie o patologie e famiglie con bambini piccoli.
L'obiettivo del progetto è quello di coniugare le capacità delle strutture ricettive alle esigenze di queste categorie di persone e di tutti coloro che visitino l’Emilia-Romagna.
Sul piano pratico, la regione si sta attivamente impegnando a formare il personale delle strutture attraverso tirocini e corsi specifici, a promuovere le nuove proposte inclusive, a garantire l'accessibilità di tutte le informazioni necessarie sull'offerta turistica, e a sensibilizzare i giovani sui temi dell'iniziativa.
Ben nove località turistiche dell’Emilia-Romagna hanno già aderito all’iniziativa: nello specifico i comuni di Cesenatico, Codigoro, Gatteo, Misano, Ravenna, Rimini, San Mauro Pascoli, Cervia e Bellaria.
In questi comuni sono stati realizzati interventi per migliorare l'accoglienza e la fruizione dei servizi quali l'attivazione di spazi dedicati per bambini e persone con disabilità, la creazione di percorsi alternativi per le persone con limitazioni motorie e l'allestimento di servizi inclusivi e di assistenza nelle spiagge e nelle località balneari.
In sintesi, il progetto "Welcome Everybody" nasce con l'obiettivo di adattare l'esperienza turistica in Emilia-Romagna a un gruppo sempre più ampio di persone, nel rispetto della diversità e aspirando a diventare un modello efficace e replicabile anche in altri territori della regione e della Riviera Adriatica.
Redazione 14/05/2026
Ospitalità religiosa: trend in crescita o è solo un illusione? L’analisi e i consigli di Ok!Center
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Con il termine ospitalità religiosa si intende la scelta di soggiornare in conventi o monasteri invece che in strutture ricettive tradizionali come hotel, bed & breakfast e case vacanze.
In Italia il principale riferimento del settore è Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana.
Il primo elemento da considerare riguarda la crisi che il settore, insieme all’intero mercato del turismo, ha dovuto attraversare durante la pandemia e negli anni successivi.
Le strutture aderenti all’associazione sono infatti passate da circa 3500 nel 2019 a meno di 3000 nel 2026, anche se negli ultimi anni il dato fosse in leggero aumento.
Resta però evidente un aspetto di questa tendenza: chi adotta questa soluzione non ricerca necessariamente comfort o disponibilità immediata, ma autenticità, unicità e valore dell’esperienza.
Il pubblico di riferimento è composto principalmente da viaggiatori interessati a vivere il territorio e il momento nel modo più immersivo e personalizzato possibile.
Molte di queste strutture sorgono a ridosso di monumenti storici e luoghi di culto. Inoltre, circa un alloggio su quattro si trova in aree montane o collinari. Cresce quindi l’interesse verso conventi e monasteri immersi nella natura e negli spazi verdi.
Anche l’approccio adottato da parte dei gestori rappresenta un elemento innovativo. Si stima infatti che il 30% delle strutture sia privo di connessione internet. Questo consente agli ospiti di vivere un’esperienza totalizzante, lontana dalla caotica frenesia della città, dalla tecnologia e dagli impegni lavorativi.
L’assenza di internet non rappresenta quindi soltanto una scelta per differenziare l’offerta, ma anche una risposta concreta a un mercato turistico in continua evoluzione.
Le regioni in cui questa forma di turismo risulta maggiormente diffusa sono Emilia-Romagna, Lombardia,Veneto e Lazio.
La regione con il più alto numero di strutture religiose in rapporto alla popolazione è invece la Valle d’Aosta.
L’ospitalità religiosa non si limita però a esperienze legate alla natura, alla spiritualità o al distacco dalla tecnologia.
Fabio Rocchi evidenzia infatti come soggiornare in conventi e monasteri rappresenti spesso una soluzione più economica rispetto alle strutture tradizionali come hotel, bed & breakfast e case vacanze.
A Roma, ad esempio, il costo medio di un pernottamento in una struttura religiosa sarebbe pari a circa il 50% rispetto a quello richiesto da una sistemazione tradizionale di livello analogo.
Al netto di questi elementi, il settore appare ancora in crescita anche nel 2026 e sembra ormai essersi consolidato tra le principali tendenze del turismo post-pandemia.
Maria Teresa Scotti 08/08/2023
Riflessioni sulla stagione estiva pre e post covid
La prima annata dopo il covid è stata un’annata record in Italia in cui si è riscontrato un aumento delle prenotazioni per le vacanze in maniera esponenziale, si potrebbe definire una delle annate migliori di sempre, i flussi sono stati ottimi su tutto il territorio e le persone sono tornate a viaggiare con piacere.
Quali sono le differenze nel viaggio del prima COVID e del dopo COVID?
Prima del covid d’il viaggio era incentrato sempre più sulla politica tariffaria e sul prezzo concorrenziale, dopo, invece, il COVID le famiglie, insomma tutti indistintamente hanno deciso di investire in sicurezza dando una maggiore importanza al tempo e allo spazio, e questo ha permesso alle strutture di organizzare i servizi in maniera più dettagliata e meticolosa.
Sicuramente le cose da fare e da rivedere sono ancora molte, in quanto pur in presenza di un aumento enorme di prenotazioni, ma man tale percentuale si è abbassata per la congiuntura di vari fattori, come le alluvioni, i cambiamenti climatici, l’aumento delle tariffe, ma ciò non deve scoraggiare ma spingere a fare sempre meglio al fine di valorizzare e investire nel turismo che è una delle ricchezze più grandi del nostro bel Paese